Storia

"È costruita in una conca verdeggiante al riparo dei venti e sulla facciata le s’apre il sereno spettacolo della valletta del fosso della Lastra. Grandiosa e seicentesca, i tardi rifacimenti hanno accentuato l’aspetto scenografico con la bella loggia sul giardino in leggere pendenza; la torre, la cappella, lo stemma con l’armi dei Medici e dei Guasconi sull’alto dello spigolo verso il viale, danno alla costruzione il fascino dell’antica dimora dove vive tuttora il ricordo della passata fastosità. Fece parte del gran possesso dei Pazzi, padroni della villa della Loggia, dopo la congiura contro Lorenzo e Giuliano de’ Medici fu confiscata con tutti gli altri beni dei Pazzi dagli Ufficiali dei ribelli, Maria Isabella de’ Medici nel 1652 la lasciò in eredità ai figli di Roberto Papi i cui discendenti la possedettero fino al 1807 quando Bernardo Papi la vendé a Giulio Cesare Bertolini dal quale passò per successione ai Carrega principi di Lucedio. Probabilmente il bello stemma sulla cantonata lo fece porre Ottaviano di Giulio de’ Medici marito di Selvaggia d’Alessando Guasconi possessore della villa di Poggio Secco."

Giulio Cesare Lensi Orlandi Cardini
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